Alla scoperta di Nisyros

Nisyros è una splendida isola vulcanica appartenente geograficamente al Dodecaneso tra Coo e Piscopi. Essa è contornata da alcune isolette che formano un piccolo arcipelago da cui spicca Gyali. Stiamo parlando di un’isola prevalentemente montuosa, avente coste rocciose le quali ospitano litorali fatti di ciotoli neri e ghiaia, salvo qualche rara eccezione.

Collegata via mare a Kos e Rodi, Nisyros si rivela un’ottima escursione giornaliera anche per una pausa benessere. A tal proposito, sin dall’800 l’isola era uno dei centri termali più famigerati del mediterraneo e ancora oggi le sue sorgenti d’acqua calda sono una gran bella peculiarità, con temperature che oscillano tra i 30 e i 60 gradi. Fra le sorgenti più conosciute troviamo Loutra, situata a circa un chilometro e mezzo a nord del capoluogo Mandraki.

Secondo il mito, l’isola altro non è che un pezzo di roccia staccato dalla vicina Kos e lanciato da Poseidone contro il gigante Polibote per farlo sprofondare nel mare. Tutte le antiche esplosioni del vulcano erano infatti considerate la naturale conseguenza della collera del gigante.
Di per se, l’isola intera è un vulcano, il più giovane fra quelli attivi in Grecia. Nella parte centrale sono ben visibili cinque crateri. Il più grande tra questi, Stefanos, attira moltissimi turisti, ed io stesso, nell’estate del 2015 ho avuta la fortuna di visitarlo. Credetemi, ne vale assolutamente la pena. D’altronde, parliamoci chiaro, non capita tutti i giorni di entrare nel cratere di un vulcano. All’interno, ci sono centinaia di fumarole, le quali, come potete immaginare, rilasciano gas vulcanici e vapori che raggiungono persino i 100 gradi.

Nonostante sia un’isoletta di piccole dimensioni, c’è più di qualche angolo da visitare. Mandraki, ad esempio, ci delizia con le sue casette bianche a due piani, le porte blu come il mare e la sua chiesetta dedicata alla Madonna. Pali invece, è un villaggio di pescatori assai pittoresco, dove si ha la possibilità di assaggiare frutti di mare appena pescati; mentre da Nikia si ha il privilegio di godere di una vista mozzafiato sulle isole vicine e sul vulcano. Be’, ovviamente non si può dimenticare Palaiokastro, luogo dal quale si esporta la pietra pomice.
Insomma, se un giorno vi troverete da quelle parti, il mio consiglio è di prendervi una giornata per visitare un’isola unica nel suo genere. Tra il blu intenso del Mar Egeo, le rocce nere, la sabbia ricca di pietra pomice e le casette bianche affacciate sul mare, fidatevi, gli occhi hanno di che godere.

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