Curiosità sui vulcani dell’Islanda

L’Islanda è un’isola molto particolare, poichè si è formata da un incontro tra la dorsale medio atlantica e un “Hot spot”(punto caldo).
Questo fatto ha permesso l’accumulo di tanto materiale eruttivo, condizione necessaria affinchè l’Islanda emergesse dal fondale oceanico circa 20 milioni di anni fa nel Miocene. Sì tratta quindi di un’isola prevalentemente vulcanica.
In ambito geologico esiste una categoria tipica per tali vulcani, cioè la categoria dei vulcani islandesi. Essi sono caratterizzati da un magma in prevalenza basico che fuoriesce da fenditure del terreno lunghe anche diversi chilometri; ciò viene definito vulcanismo di tipo fissurale (lineare). Il risultato di questa attività vulcanica è la formazione di strutture basaltiche dette Plateau. Queste strutture sono immensi tavolati di magma basico solidificato in superficie, il quale si accumula nel tempo, strato dopo strato, formando una specie di  cono vulcanico.
Pensate che nella sola Islanda sono presenti la bellezza di 130 vulcani attivi di questo tipo. Nell’aprile del 2010 è avvenuta l’ultima eruzione per conto del vulcano Eyjafjöll, che riprendendo la sua attività ha sprigionato una nube di cenere, la quale trasportata dai venti ha paralizzato gli aereoporti di quasi tutta l’Europa.
                                                              Il vulcano Eyjafjöll.
A questo proposito, molto interessante è l’escursione dentro la camera magmatica del Thrihnukagigur, l’unico vulcano al mondo che permette di fare questa esperienza.
<!–[if !mso]>st1\:*{behavior:url(#ieooui) } <![endif]–>Attraverso un ascensore si ha la possibilità di calarsi all’interno del cratere e scendere nella cavità profonda 120 metri.
Le esplorazioni avvengono in tour di 13 persone, così da garantire una maggior intimità di un’esperienza che geralmente si ha la possibilità di assaporare poche volte nella vita.
Una volta terminata la discesa il senso di distanza rispetto al cielo e al mondo come lo conosciamo è assoluto.  Da notare che i visitatori sono liberi di esplorare e arrampicarsi lungo tutta la parete della camera e del cratere.
La camera magmatica presenta colori sgargianti. Il giallo segnala i punti ricchi di gas sulfurico (zolfo), mentre il blu cobalto evidenzia le zone dove la roccia si è recentemente staccata.
In generale, gli innumerevoli colori sono attribuiti alla presenza di microrganismi diversi, sebbene di questo ecosistema unico si conosca ancora poco.
               
                                   

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