Madagascar: il luogo giusto per gli esploratori con sete d’avventura

Quando si sente nominare il Madagascar, balza subito alla mente il mitico film uscito nel 2005 che ha fatto un enorme successo.
Proprio grazie a questo cartone, il Madagascar improvvisamente ha iniziato ad entrare nei nostri pensieri, stregati proprio da codesto luogo così incontaminato e brado. Siccome quest’oggi mi è tornato alla mente questo bellissimo film, ho pensato che fosse obbligatorio tramutare i miei pensieri in qualcosa di concreto e proficuo, di conseguenza, ecco a voi il tema dell’articolo odierno!

Il Madagascar è uno stato insulare sito nell’Oceano Indiano, al largo della costa orientale dell’Africa, di fronte al Mozambico per la precisione. L’isola principale, chiamata anch’essa Madagascar, è la quarta isola più grande del mondo. La capitale è Antananarivo. Si tratta di un paese unico, difatti, il 5% delle specie animali e floreali si trova qui e qui soltanto. A questo straordinario patrimonio di flora e fauna corrispondono paesaggi mozzafiato incredibilmente eterogenei. Qui il clima è di tipo tropicale, ma varia da zona a zona. Ad esempio, il versante orientale, a causa dell’esposizione ai flussi monsonici, è molto piovoso e spesso è pure investito da cicloni. Nella parte occidentale e meridionale invece, il clima diventa subdesertico. Detto ciò, se la vostra intenzione prossima è raggiungere questa meraviglia della natura, preparatevi ad un viaggio impegnativo e indimenticabile, tra escursioni in fuori strada, parchi nazionali mai affollati, 450 chilometri di barriera corallina, 5000 chilometri di litorale e molte possibilità di trekking nell’entroterra.

Una volta giunti a destinazione, il mio consiglio è quello di recarvi appena possibile alla Riserva naturale integrale Tsingy di Bemaraha, situata vicino alla costa occidentale. Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, questa surreale distesa di picchi e macigni dentellati è un’opera d’arte geologica, risultato di millenni di azione erosiva da parte di acqua e vento. A tal proposito, tali rocce sono di origine carsica e tra di esse scorre il fiume Manambolo.
Altrettanto uniche sono le soluzioni escogitate per consentire l’esplorazione di questa meraviglia della natura: vie ferrate, ponti e scale di corda, oltre a percorsi attraverso foreste, grotte, uscite in piroga, cioè una piccola imbarcazione simile ad una canoa, e discese in corda doppia.

Se vi stuzzica l’idea di una bella avventura in fuoristrada, la famigerata RN5 è il percorso che fa per voi. Tanto per essere chiari del perché l’ho definita un’avventura, urge sapere che il tratto di 240 chilometri tra Maroantsetra e Soanierana-Ivongo è tutto tranne che una strada. E’ piuttosto un pantano, nonché un percorso ad ostacoli, dove in alcuni punti è un fiume e in altri un monte. Insomma, se siete in cerca di nuovi aneddoti da raccontare, quest’avventura sa da fare.

Da non perdere il Parco nazionale di Marojejy, un’area naturale protetta sita nella provincia di Antsiranana, a metà strada tra Sambava e Andapa. La principale attrattiva del parco è rappresentata dal massiccio di Marojejy, esplorato per la prima volta nel 1948 dal naturalista francese Jean- Henry Humbert. Il parco, con la sua incontaminata foresta pluviale di montagna, le radici intricate e le cascate, è un luogo primordiale, anch’esso riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Decisamente consigliata è pure una bella esplorazione all’isola di Nosy Be, poca al largo della costa nordoccidentale del Madagascar. Appartiene pure essa alla provincia di Antsiranana e conta circa 60.000 abitanti. Nosy Be è un’isola vulcanica, e viene definita “grande isola”. Oltre ad offrire siti fantastici per le immersioni e lo snorkelling, acque turchesi e panorami mozzafiato, ci dona pure la possibilità di visitare piantagioni di spezie, esplorare chilometri di sentieri nell’entroterra, scoprire la fauna e la flora delle riserve naturali e marine, gustare un abbondante quantità di pesce e raggiungere in barca le isolette vicine.

Se desiderate una paradisiaca isola tropicale, arrivando all’ Île aux Nattes , vedrete il vostro sogno diventare magicamente realtà. Collocata in prossimità dell’Île Sainte-Marie, da cui è facilmente raggiungibile in piroga o, con la bassa marea, a piedi, quest’isola offre una permanenza votata al più totale relax.

Volendo cambiare completamente paesaggio, recatevi al Parco nazionale dell’Isalo, un’area naturale protetta situata nella parte centro meridionale dell’isola. Qui, troverete un paesaggio differente da qualsiasi altra regione dell’isola, con grandi formazioni rocciose modellate dal vento immerse in una vegetazione che ricorda molto quella della savana continentale dell’Africa. Non è soltanto per i suoi paesaggi desertici con canyon, gole e burroni caratterizzati da diverse sfumature di ocra che l’Isalo è famoso, ma anche perchè concede una vasta scelta di attività, come ad esempio: escursioni a piedi, vie ferrate, uscite in mountain bike, in fuoristrada e persino a cavallo. Inoltre, c’è pure la possibilità di fare veri e propri bagni in piscine naturali, senza dimenticare i lemuri, il birdwatching, i tramonti dalla mille tonalità di colori e l’eccezionale limpidezza della volta celeste di notte.

Queste sono solo alcune delle meraviglie da non perdere, ma il Madagascar offre un sacco di esperienze a  contatto con la natura, per cui, se detenete uno spirito da esploratori con sete d’avventura, il Madagascar è il posto che fa per voi.


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