Curiosità e cenni storici a proposito della ferrovia transiberiana

La ferrovia transiberiana è la più lunga del mondo ( 9.198  km da Mosca a Vladivostok, sul Pacifico) e attraversa l’Europa orientale e l’Asia settentrionale, collegando le regioni industriale e la capitale russa, alle regioni centrali della Siberia e a quelle orientali. Il suo completamento fu un’opera titanica, durata ben 26 anni e terminata il 1916, poco più di 100 anni fa. Ecco a voi alcuni cenni storici e curiosità.

Il 31 marzo 1891, dalle parti di Vladivostok, il futuro Zar Nicola II trasportò simbolicamente la prima carriola di sabbia, dando ufficialmente il via ai lavori. In realtà l’immane opera ingegneristica era già stata progettata a metà Ottocento e la sua costruzione iniziata anni prima, in varie zone della Russia.
La linea fu realizzata, spesso in condizioni faticose e disumane, soprattutto grazie all’impiego dei carcerati, condannati ai lavori forzati. Questi furono la stragrande maggioranza della forza lavoro che, nei momenti di maggiore impegno, arrivò ad essere composta da ben 90.000 uomini.
La linea Mosca- Vladivostok venne completata nel 1904 e prevedeva il passaggio in territorio cinese, attraverso la Manciuria, giù fino a Pechino. Nel 1916, invece, fu completata la ferrovia che attraversava soltanto i territori russi: la ferrovia transiberiana poteva dirsi completa. Prima del suo completamento, pensate che tutti i trasporti verso la Russia avvenivano tramite veicoli a trazione animale. Comunque, urge sapere che la sua realizzazione, oltre all’uso di carcerati, i quali erano la maggioranza della forza lavoro, richiese, come è ovvio che sia, l’uso delle migliori tecniche costruttive dell’epoca, così, per tale motivo, venne richiamata manodopera dai due continenti, tra cui anche una cinquantina di operai friulani specializzati nella costruzione di massicciate e ponti.

Quando venne inaugurata, la linea era a binario singolo per la maggior parte del suo sviluppo e ciò comportava dei tempi di percorrenza molto lunghi, fino anche a 30 giorni. L’elettrificazione dell’intera linea ebbe inizio negli anni 60 ed è stata completata solo nel 2002. In realtà, il raddoppio dei binari non è ancora terminato ed esistono ancora diversi colli di bottiglia a binario singolo. Quantomeno il viaggio da Mosca a Vladivostok oggi dura “soltanto” 7 giorni.
Oggi la ferrovia transiberiana non segue più il percorso originale e prosegue anche oltre Vladivostok, fino al porto di Nakhodka, raggiungendo la cifra totale di 9.441 km di lunghezza. La sua costruzione ebbe un’importanza fondamentale nello sviluppo economico e militare della Russia e dell’Unione Sovietica. Ancora oggi, circa il 30% delle esportazioni russe passano su questa linea.

Uno dei punti più suggestivi toccati da codesta linea è il lago Baikal, un’immensa distesa d’acqua dolce situata nel meridione della Siberia ( Qui avete il link di un mio articolo sul lago Baikal I cristalli di ghiaccio del lago Baikal ).
Il passaggio sulle rive del lago è stato uno sforzo ingegneristico notevole: sono stati costruiti 262 km di tunnel e numerosi ponti. Prima del completamento del tratto, nel 1916, d’estate i treni venivano caricati su appositi traghetti costruiti appositamente in Inghilterra; d’inverno i binari venivano posti sul lago ghiacciato.

Una curiosità di cui non posso assolutamente lasciarvi all’oscuro è quella riguardante gli orari della ferrovia, i quali, nonostante la transiberiana nel suo viaggio attraversi ben 7 fusi orari, rispettano esclusivamente il fuso orario di Mosca. Ad esempio, se una persona dovesse prendere un treno da Vladivostok, nel tabellone degli orari dovrà considerare il treno che parte 7 ore prima rispetto all’orario preventivato. Non proprio una comodità oserei dire.
La transiberiana, definita un tempo “il gioiello più bello degli zar”, rappresenta il trionfo dell’uomo sulla natura perché attraversa alcune delle regioni russe geograficamente più impegnative e meno popolate del mondo, ma anche ricche di risorse e paesaggi incantevoli. Con una velocità media di 60 km/h, i treni transiberiani non sono certamente fatti per chi va di fretta o ama correre. Talvolta però, ciò che conta di più non è la destinazione, ma il viaggio che ti porta da essa. Se la pensate così, allora la transiberiana è un’esperienza di viaggio memorabile da fare assolutamente. La vostra destinazione sarà il viaggio stesso che state compiendo.

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