Le Isole Fær Øer: il gioiello sconosciuto dell’Oceano Atlantico

Inesplorate e per questo incontaminate, le Isole Fær Øer sono un arcipelago subartico composto da 18 isole, situato al largo delle coste settentrionali dell’Europa, tra il Mare di Norvegia e il nord dell’Oceano Atlantico, a metà strada tra Norvegia e Islanda

Le 18 isole in questione sono le seguenti:  Fugloy, Svínoy, Borðoy, Viðoy, Kunoy, Kalsoy, Eysturoy, Streymoy, Vágar, Mykines, Hestur, Koltur, Nólsoy, Sandoy, Skúvoy, Stóra Dímun, Lítla Dímun e Suðuroy.
Le isole sono una Nazione costitutiva del Regno di Danimarca e del Folketing, ovvero il Parlamento danese, che comprende anche Danimarca e Groenlandia. Hanno ottenuto l’autonomia nel 1948 e nel corso degli anni hanno acquisito il controllo su quasi tutte le questioni di politica interna, ma non la difesa e gli affari esteri. Con l’eccezione di una piccola forza di polizia e guardia costiera, esse non dispongono di una forza militare organizzata, la quale rimane responsabilità della Danimarca.
Le isole Fær Øer, con i suoi 50.000 abitanti, sono un paradiso naturalistico straordinario che rivela paesaggi mozzafiato, pittoreschi villaggi di pescatori, innumerevoli specie di uccelli e greggi di pecore. Il loro clima è di tipo oceanico subpolare, tuttavia, è fortemente rilevante l’influenza riscaldante esercitata dall’Oceano Atlantico, in particolar modo dalla corrente nord-atlantica. Quanto detto, unito al continuo transito di perturbazioni proveniente da nord-ovest, garantisce inverni miti (con una temperatura media tra i 3 e i 4° C) ed estati fresche ( temperature tra i 9,5° e i 10,5° C). Inoltre, è importante sapere che le isole sono molto spesso battute dal vento e avvolte nella nebbia. Altro lato non simpatico del clima delle isole Fær Øer, sta nel fatto che il cielo è quasi sempre coperto, tanto che in media si registrano ben 260 giorni all’anno di precipitazioni. Quando invece non piove, i giorni soleggiati sono comunque minori rispetto a quelli nuvolosi. 
La lingua nazionale è la lingua faroese, lingua indoeuropea appartenente al gruppo delle lingue germaniche e al sottogruppo del germanico settentrionale (o scandinavo), assieme al danese, al norvegese (bokmål e nynorsk), allo svedese e all’islandese.
Dal punto di vista turistico, le isole Fær Øer sono un autentico paradiso per gli amanti del bird watching, infatti tutta la costa ovest e, in particolare, l’isola di Mykines sono il teatro perfetto per compiere escursioni sulle maestose scogliere, passeggiare nella natura o sostare sulle barche, potendo osservare da vicino migliaia di pulcinelle di mare, sule e molti altri uccelli marini. Pensate che qui ci sono la bellezza di 300 specie diverse di uccelli, di cui un centinaio sono uccelli migratori abituali dell’Atlantico del Nord. 
Ovviamente, oltre al bird watching, ci sono un sacco di escursioni da compiere e tra le mete più suggestive troviamo le alte scogliere di Djupini, la zona di Akraberg, con il famoso faro sulla punta più a sud, e l’isola di Stóra Dímun, abitata da una sola famiglia: un’occasione unica per scoprire da vicino la vita delle gente locale, magari anche in bicicletta, in perfetto “Danish style”.
Oltre a ciò, ci sono pure diverse opportunità di escursioni in mare. A tal proposito, è possibile noleggiare per uno o più giorni imbarcazioni con o senza skipper, esplorando il paesaggio via mare per poi sbarcare e fare trekking sulle scogliere. Assolutamente consigliata è l’escursione presso l’incantevole lago di Leitisvatn/Sørvágsvatn e anche alle cascate di Bøsdalafossur, immerse in una natura vergine da contaminazioni. Pure la gita all’isoletta disabitata di Lítla Dímun è un’esperienza unica, la quale viene organizzata solo poche volte nell’arco di un anno. 
il lago Sørvágsvatn
Oltre a paesaggi in cui la natura è l’indiscussa protagonista, le Isole Fær Øer offrono anche città, villaggi e musei che vale assolutamente la pena visitare. Proprio a tal riguardo, Torshavn è la più piccola capitale del mondo, ma offre tanti servizi, dagli hotel 4 stelle e i negozi di design locale, agli ottimi ristoranti che servono cibo a base di prodotti locali, per non dimenticare la vivace scena musicale e la ricca offerta culturale. Particolare è la parte vecchia della città, Reyni, colorata dalla tante casette costruite in legno e con i tetti d’erba, che rendono il quartiere molto pittoresco. Se, invece, doveste essere interessati all’arte, potete visitare il museo Listaskalin, con mostre permanenti di dipinti e arte faroese contemporanea, oppure la Casa del Nord, ovvero il centro culturale dedicato all’intera Scandinavia, dove regolarmente si svolgono concerti, spettacoli e mostre temporanee di pittura. 
A Sandur, invece, è stato inaugurato un nuovo museo d’arte che presenta le opere di una delle collezioni private più importanti delle isole Fær Øer , con opere di artisti faroesi come Mykines, Ruth Smith e Ingálvur av Reyni. 
Le Isole Fær Øer sono il gioiello sconosciuto dell’oceano Atlantico, così piccole da passare quasi inosservate, ma così grandi per tutto ciò che offrono. Se avrete il coraggio di osare venendo fin qui, troverete paesaggi naturali incontaminati e mozzafiato, ma non solo, perché apprenderete un sacco di nozioni a proposito della cultura, così diversa e affascinante, di un popolo che conduce una vita tutta sua in un luogo che, tranne quando ci sono le qualificazioni agli europei di calcio, viene troppo spesso dimenticato, o peggio, di cui in troppi ignorano persino l’esistenza.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...