Alla scoperta del Parco nazionale di Komodo e dei suoi draghi

Oggi scopriremo delle incredibili curiosità su questo parco nazionale indonesiano, nato per proteggere i draghi di Komodo, gli animali più feroci della terra, che nonostante siano terribili, sono pure a rischio estinzione.

Il parco è situato nei pressi delle piccole Isole della Sonda, nella regione racchiusa tra le provincie di Nusa Tenggara Orientale e Nusa Tenggara Occidentale. Il parco include le tre isole di Komodo, Rinca e Padar, oltre ad altre isole minori, e copre un’area totale di 1817 km² (603 km² dei quali su terra).
Il parco nazionale di Komodo nacque 37 anni fa, ovvero il 6 marzo 1980, con lo scopo, come anticipato prima, di proteggere i draghi di Komodo, detti anche varani di Komodo, dall’estinzione.
I draghi di Komodo sono dei sauri e di fatto sono le più grandi lucertole del mondo. A differenza di quelle che abitano nel resto del pianeta (100 volte più piccole), questi lucertoloni sono lunghi dai 2 ai 3 metri, pesano fino a 100 kg e soprattutto sono molto voraci e attaccano anche animali di grossa taglia, uomo compreso. Ad alcuni, non chiedetemi il perché, riescono persino a fare tenerezza queste creature, ma essendo dei temibili cacciatori, meglio starli alla larga, soprattutto quando si trovano sulla terra. In acqua, a dire il vero, tendono a non attaccare e dunque, per coloro che fanno immersioni, non risultano essere un pericolo. Io, ad ogni modo, le immersioni eviterei di farle, ma, per correttezza di informazione, è giusto che io vi informi che tale parco è un luogo molto ambito per gli amanti dello snorkelling.
Tornando ai draghi di Komodo, dovete sapere che, quando i nostri amici si apprestano a cacciare, si camuffano e aspettano: una volta che la preda passa a tiro scattano e usano le potenti zampe, gli artigli affilati e i denti da squalo per avere la meglio sulla vittima. Qualora la preda riuscisse a sfuggire, basterebbe che il drago sia riuscito a morderla per non darle scampo ugualmente. Nella saliva del lucertolone, infatti, vivono ben 50 ceppi di batteri che, in 1-2 giorni, avvelenano il sangue della vittima fino ad ucciderla. Proprio per codesta ragione, i varani inseguono il fuggitivo per chilometri, aspettando che i batteri compiano il loro dovere. Una volta terminato il lavoro, via al banchetto.

Dal 1991 il parco è stato eletto patrimonio dell’umanità dall’Unesco e oltre a proteggere i circa 5000 esemplari di varani, tutela anche altre specie di animali, tra cui le mante giganti, i pesci luna e gli squali balena. 
Chiaramente, la ragione principale per cui valga la pena andare alla scoperta di questo incredibile parco, è senza ombra di dubbio la fauna che vi ci abita, in particolar modo proprio i draghi di Komodo, creature che troverete solo e soltanto qui. Valgono la pena, però, pure i villaggi sperduti e i laghi vulcanici, senza dimenticare le spiagge di sabbia candida e l’oceano dalle acque cristalline che le bagna.

Insomma, il Parco nazionale di Komodo è un’esperienza per pochi, ma senza ombra di dubbio, unica e indimenticabile. https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=tf_til&t=curiosilmondo-21&m=amazon&o=29&p=8&l=as1&IS2=1&asins=B006YDFY8A&linkId=b20a818d3b124b37113df89e39c31640&bc1=000000&lt1=_blank&fc1=333333&lc1=0066C0&bg1=FFFFFF&f=ifr


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