Cina: L’orrore del Festival di Yulin non si è fermato

Nonostante in primavera fossero uscite notizie che riportavano la chiusura del festival, anche quest’anno, dal 21 al 30 giugno si è assistito a uno “spettacolo” di questo calibro: cani stipati in gabbie minuscole e messi in sacchi di riso, torturati, legati e lasciati morire di fame e di sete anche per giorni. Circa 10.000 cani ogni anno vengono sacrificati per soddisfare la tradizione secondo cui, mangiando carne di cane, si affronterà meglio il caldo estivo.
Insomma, a quanto pare le news sulla chiusura del festival erano decisamente false. Non sono bastate la bellezza di undici milioni di firme raccolte in tutto il mondo e gli appelli provenienti da associazioni animaliste come Wwf, World Animal Protection, Animals Asia, perché il Festival in cui si massacrano i cani, nato nel 1990, fosse interrotto. 

Pensate che, secondo un’indagine di Animals Australia, a Bali, luogo che definire turistico è dire poco, la carne di cane viene spacciata per carne di pollo e venduta in strada ai turisti ignari. 

Siccome “Non si può interrompere una tradizione del territorio“, affermazione proveniente dalle acute menti dell’autorità del territorio, nulla è cambiato, di conseguenza furti, torture, problemi di igiene e paura per la diffusione della rabbia continuano ad essere ben presenti. 


Per questo, contro il commercio e il consumo di carne di cane non si può abbassare la guardia. A tal proposito, in concomitanza con l’inizio del festival di quest’anno, la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha diffuso un video-appello che ha come testimonial Andrea Boccelli con l’invito a non abbandonare, a rispettare e non mangiare i nostri amici a quattro zampe. E di motivi per dire stop al Festival di Yulin ce ne sarebbero tanti.

C’è da dire che nel 2017 qualche piccolo passo in avanti è stato fatto, infatti, a Taiwan è stato bandito il consumo di carne di gatto e cane. I trasgressori vengono puniti con multe che partono dai 7000 euro in su, arrivando a 61000 euro e due anni di galera per la macellazione clandestina. A Yulin, per il momento, ancora non è cambiato nulla. I cani, ma anche i gatti, vengono rubati, torturati e lasciati morire di fame e sete, senza contare il problema di salute pubblica derivante dai zero controlli sanitari effettuati. 


A Yulin, in Cina, nulla è cambiato. Nel mondo, la nostra casa, nonostante molti sforzi, continuano a non arrivare cambiamenti degni di nota. Il problema è che l’umanità si ostina a non remare nella stessa direzione: c’è chi vuole creare e salvare vite e c’è chi vuole distruggere tutto ciò che è vita. Non cambierà mai nulla fintanto che una buona parte degli uomini continuerà a comportarsi come esseri disumani privi di cuore e morale.


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