Nuova Delhi: una "camera a gas" con effetti disastrosi sulla salute

L’inquinamento sta creando sempre più una situazione di estrema emergenza a Nuova Delhi tanto che, per i 22 milioni di abitanti della città indiana, è diventato impossibile aprire le finestre di casa e addirittura respirare all’interno dell’abitacolo della propria autovettura.

Nei giorni scorsi, l’indice che misura la qualità dell’aria utilizzato a New Delhi ha superato il valore di 400 in diverse zone della città: nel sistema utilizzato dalle agenzie per l’ambiente in India è classificato come “grave” e indica un pericolo per la salute di tutti a causa dell’alta concentrazione di polveri sottili, in particolare di PM2.5, senza dimenticare, però, pure le polveri sottili di PM10.
PM2.5 è l’acronimo di Particulate Matter ≤ 2.5 µm, ovvero materiale particolato con dimensione inferiore o uguale a 2.5 micrometri. Il PM10, invece, ha una dimensione inferiore o uguale a 10 micrometri. 
L’origine di tale particolato può essere naturale: ne fanno parte, per esempio, il particolato espulso durante le eruzioni di vulcani, oppure i prodotti della combustione del legno sviluppati durante gli incendi, oppure ancora i pollini vegetali dispersi nell’aria in primavera. Non sono queste cause naturali, però, a destare preoccupazione in India e in tutto il mondo, bensì il nostro forte legame con i combustibili fossili per l’autotrazione e il riscaldamento.  
Minore è la dimensione del particolato e maggiore è la penetrazione all’interno del sistema respiratorio, arrivando fino ai bronchi e gli alveoli nel caso del particolato più fine, ovvero inferiore o uguale a 2.5 micrometri. 
L’impatto sulla salute umana si manifesta con una maggiore incidenza dei tumori, specie quelli polmonari ma anche al colon e all’intestino, con marcate differenze in base alle abitudini pregresse dei soggetti osservati e alla loro professione, nonché alla prossimità alle zone dove la concentrazione di PM è maggiore.
Il Comitato di controllo dell’inquinamento atmosferico dell’India (India’s Central Pollution Control Board) ha spiegato che gli elevati livelli di umidità e la mancanza di vento hanno fatto sì che le emissioni rimanessero intrappolate nell’aria. I livelli di smog hanno così superato di ben 70 volte i limiti consentiti dalla legge. 
Secondo gli esperti, l’esposizione prolungata a queste concentrazioni di smog equivale a fumare più di due confezioni di sigarette al giorno. Le autorità si sono mosse per chiudere le scuole, nei giorni scorsi i voli hanno subito diversi ritardi e il primo ministro ha dichiarato che la città è diventata una camera a gas.  
Gli incendi, combinati con gli scarichi delle auto e con le emissioni che provengono dalla combustione dei rifiuti, contribuiscono a creare una situazione invivibile. Come ha riferito la rivista medica The Lancet, in India proprio i livelli alti di inquinamento sarebbero stati responsabili di 2,5 milioni di morti nel 2015, una quantità che supera quella della mortalità di tutti gli altri Paesi del mondo.
Il vice primo ministro di Delhi ha riferito di aver considerato tutte le opzioni per ridurre l’inquinamento. Ad esempio il Governo ha stabilito di reintrodurre il limite dei giorni alterni nell’uso delle automobili private e di utilizzare degli elicotteri per spruzzare l’acqua nell’aria. Alcuni medici locali, però, sono convinti che questi comportamenti non porterebbero ad alcun risultato, sostenendo che i residenti della città dovrebbero esercitare una maggiore pressione collettiva sui politici per arrivare a soluzioni sostenibili.
Purtroppo, al giorno d’oggi, il diritto alla salute deve essere conquistato con il sudore, la grinta e la determinazione, ma soprattutto con l’amore per la propria vita. In un mondo malato e governato solamente dal potere e il denaro, noi cittadini dobbiamo essere in prima fila nella lotta per l’ottenimento dei nostri sacrosanti diritti.  

Di: Martino Linardi
Fonti contenuti e/o immagini:
Il Post-Sono giorni di nebbia e smog, in India-7 novembre 2017
Focus-Una “boccata d’aria” a Nuova Delhi equivale a 45 sigarette fumate in un giorno-10 novembre 2017
Scientificast-Che cos’è il PM10 e perchè dobbiamo preoccuparcene?-29 dicembre 2015

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