Curiosità sulla Siberia

La Siberia è un territorio dell’Asia settentrionale, che si estende, in longitudine, dal piede orientale dei monti Urali fino alle rive del Pacifico e, in latitudine, dalle catene dei monti Altaj e dei monti Saiani fino alle rive del mare Artico, territorio tutto compreso nella Russia. Letteralmente, Siberia significa “terra che dorme”. Pensate che la Siberia copre addirittura il 75% del territorio russo estendendosi su 13,1 milioni di km quadrati.
Insomma, il territorio siberiano è sicuramente enorme anche se, come facilmente intuibile, è veramente poco abitato. A questo proposito, gli abitanti per km quadrato sono soltanto 3.

Per quanto concerne la vita in Siberia, c’è da dire che essa risulta davvero molto difficile: d’inverno la temperatura può spingersi fino a -60° C e le estati sono tiepide, ma brevi. La durata del giorno varia dalle 21 ore di metà luglio, alle 3 ore di dicembre, nella zona più a nord della regione.
Qui vi si trova Yakutsk, ovvero la città più fredda del pianeta Terra. La temperatura media di gennaio è di circa -42 °C, con sole 3 ore di luce solare al giorno, e in alcuni villaggi arriva a -47 °C. Ma (per fortuna dei suoi abitanti) d’estate si riscalda fino a 30°C.
Fondata nel 1632 dai cosacchi, Yakutsk è situata a circa 5000 km da Mosca e vanta una popolazione di 270.000 persone, sebbene nelle zone più fredde pare che, durante l’inverno, non riescano a viverci più di 1000 persone. La città è sede di una università, di un museo e di una stazione meteorologica per lo studio del clima locale. Pensate che c’è solamente un unico negozio, il quale riesce a fornire gli abitanti di tutto ciò di cui hanno bisogno.

Yakutsk (Fonte: Focus)


La Siberia, ahimè, è tristemente nota anche come la terra dei Gulag. Assurdo il fatto che alcuni siano ancora funzionanti: in quello della città di Krasnokamensk (nei pressi della città di Chita), è stato prigioniero l’uomo d’affari Mikhail Khodorkovsky dal 2005 al 2015.

I luoghi più intriganti 

Il punto più elevato della Siberia si trova nella penisola della Kamčatka ed è un vulcano. Il Klyuchevskaya Sopka è un luogo sacro per gli abitanti della regione, convinti che quello sia il posto dove la Terra ha avuto inizio. Con i suoi 4.750 metri di altezza è alto poco meno del Monte Bianco.

Klyuchevskaya Sopka ( Fonte: Focus)

Tra i luoghi più intriganti e in questo caso più segreti c’è la Buriaza, una regione montuosa a cinque fusi orari est di Mosca. Si tratta di una Repubblica buddista (religione praticata dal 60% degli abitanti), con un complesso di templi nei pressi della capitale Buryat. Nel 2013 Putin ha voluto visitarne uno per “tenere una conversazione” con Itigilov, un vecchio lama che avrebbe 163 anni e vive in uno stato di profonda meditazione. I buriati sono una delle tribù mongole della Siberia.
Un altro luogo molto intrigante, nonché spettacolare, è il lago BaikalQui un nostro articolo a riguardo), patrimonio mondiale dell’UNESCO nella Siberia orientale. Si tratta del lago più profondo del mondo grazie ai suoi 1642 metri. Pensate che in esso è contenuta circa il 20% di tutta l’acqua dolce del pianeta ed è uno dei laghi più ricchi di biodiversità: vi abitano 1.340 specie di animali (745 endemiche) e 570 specie di piante (150 endemiche). Da gennaio ad aprile il ghiaccio di questo “mare interno” è così spesso che è possibile anche per i mezzi pesanti, come automobili e camion, usarlo per accorciare la strada da una sponda all’altra attraverso la distesa del lago.

lago Baikal ( Fonte: National Geographic)

La Siberia è anche la terra dell’arcinota ferrovia Transiberiana (Qui un nostro articolo a riguardo ), la quale si estende da Mosca a Vladivostok, lungo 9198 km. In totale il treno fa ben 1000 fermate e, in questo lunghissimo percorso, attraversa la bellezza di sette fusi orari, 87 paesi e città e 16 grandi fiumi.

In questa regione così estrema, non poteva non esserci una strada altrettanto estrema, tanto da essere definita la strada più pericolosa del mondo. Zimnik, ovvero la strada che collega il porto di Pevek all’isola di Ayon non è fatta d’asfalto, ma esclusivamente da uno strato di ghiaccio, più o meno spesso, che permette anche ai camion di sfrecciare sul mar Glaciale artico
Osservando questa sterminata distesa bianca risulta assai difficile capire dove finisce la terra e inizia il mare, infatti, questa strada ice-road è a tutti gli effetti una strada temporanea. Proprio a tal riguardo, a maggio la strada si scioglie, così, per raggiungere Ayon, l’unico mezzo disponibile diventa l’elicottero, oltre alle imbarcazioni, che possono attraversare lo stretto solo col bel tempo, da agosto a ottobre.
Ad Ayon vi abitano 400 persone, la maggior parte delle quali non ha mai messo piede sulla terraferma. A costoro servono cibo, carburante, medicine e materiali edile, che possono arrivare lì solo in questo periodo dell’anno, quando le temperature vanno dai -15 ai -35 gradi. Stiamo parlando di 2.000 tonnellate di carbone, 300 tonnellate di gasolio e 90 tonnellate di cibo. Carichi colossali, soprattutto se si pensa alle condizioni in cui verranno trasportati.

Zimnik

A dividere gli abitanti di Ayon dalla costa sono 120 chilometri di ghiaccio, dove ogni scricchiolio strano mette i brividi. Insomma, occorre armarsi di una gran dose di coraggio e sangue freddo per intraprendere questo viaggio e sfidare non solo i ghiacci ma anche le temperature estreme così come continue tempeste di vento con folate che raggiungono tranquillamente i 40 metri al secondo.

Di: Martino Linardi
Fonti contenuti:
Focus- 8 cose che (forse) non sai sulla Siberia
La Stampa- La strada più pericolosa del mondo si trova in Siberia ed è fatta solo di ghiaccio

 


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