A Chios si celebra la Pasqua più esplosiva al mondo

A Chios, isola greca dell’Egeo orientale, si celebra la Pasqua più esplosiva al mondo. Essa viene definita in tale modo siccome, durante la celebrazione della messa che si tiene la notte prima della domenica di Pasqua, è consuetudine in Grecia lanciare fuochi d’artificio, anche se nulla è tanto spettacolare quanto l’evento che si svolge a Vrontados, sull’isola di Chios.

Rouketopolemos, letteralmente guerra di razzi, è la tradizionale manifestazione che si svolge ogni anno in occasione della Pasqua Ortodossa, e che vede fronteggiarsi due gruppi di persone, appartenenti a due parrocchie rivali, con migliaia di razzi artigianali che vengono sparati dai contendenti, con l’obiettivo di colpire il campanile della chiesa avversaria.
Le due chiese rivali in questione sono Agios Markos e Panagia Erithiani, costruite su due colline, a una distanza di circa 400 metri una dall’altra. I colpi giunti a segno vengono conteggiati il giorno successivo, ovvero a Pasqua. Il bello di tutto ciò è che, per determinare il vincitore, molto difficilmente si raggiunge un verdetto condiviso, cosicché entrambe le parrocchie possano impegnarsi a regolare i conti l’anno successivo, perpetuando la rivalità. 
A onor del vero, però, urge dire che molti abitanti sarebbero favorevoli alla cessazione di questa stravagante rivalità, siccome viene considerata piuttosto pericolosa. Chiaramente vengono prese delle precauzioni, come ad esempio proteggere le chiese e le abitazioni circostanti mediante fogli e reti di metallo. Ad ogni modo, se in molti vorrebbero mandare in pensione questa tradizione, molti altri sono fortemente favorevoli a conservarla. 
Ultimamente, però, questa celebrazione è stata messa fortemente in discussione anche dalle autorità, le quali, nell’anno 2015, hanno, per la prima volta nella storia, vietato questa tradizionale battaglia a base di petardi e fuochi d’artificio.
A proposito di storia, quando nacque questo bizzarro modo di festeggiare la Pasqua? Non si sa per certo quando nacque, ma sino al 1889 venivano usati addirittura dei cannoni per combattere, che vennero poi sequestrati dai Turchi Ottomani, dominatori dell’isola sino al 1912. Gli abitanti, costretti a trovare un’alternativa, usarono dei razzi fatti in casa, e da allora la guerra dei razzi di Chios è diventata una tradizione irrinunciabile, o quasi. 
Di: Martino Linardi
Fonti immagini e contenuti:


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