Curiosità sui Mondiali di Russia 2018

Finalmente il Campionato mondiale di calcio è cominciato! Certo, per noi italiani l’assenza della nostra Nazionale è stata davvero un brutto colpo sportivamente parlando, ma nonostante ciò, i Mondiali di calcio rimangono una competizione speciale che riesce ad incuriosire e ad entusiasmare persino coloro che di norma il calcio non lo seguono. Il mondiale di calcio 2018, come tutti sanno, si disputa in Russia, la cui nazionale, proprio per tale motivo, è qualificata di diritto. A proposito, ottimo esordio dei padroni di casa ieri! 
Quanto è costata l’organizzazione di questo maestoso evento? Quali sono gli stadi più belli e in quali città si giocheranno le partite? Quali sono le implicazioni economiche e geopolitiche che si celano dietro a questo evento? Cercheremo di rispondere nel miglior modo possibile. 

L’organizzazione

Innanzitutto urge dire che questa è la prima volta che un mondiale di calcio si svolge in Russia, la quale si è aggiudicata l’organizzazione della rassegna iridata superando le candidature di Inghilterra, Spagna/Portogallo e Paesi Bassi/Belgio. 
Dall’analisi pubblicata dalla testata RBK si evince che l’organizzazione dei Mondiali costerà alla Russia 14,2 miliardi di dollari. Per il rifacimento delle infrastrutture dei trasporti sono stati spesi 6,11 miliardi di dollari, mentre per le strutture ricettive sono stati investiti 680 milioni di dollari. La costruzione dei nuovi stadi o la ristrutturazione degli impianti esistenti, dislocati in undici città, avrebbe portato a un esborso di 3,45 miliardi di dollari (altre stime parlano di una spesa superiore ai 5 miliardi). 
Sono 32 le squadre partecipanti al Mondiale di Russia 2018. 13 posti sono a disposizione dell’Europa (più la Russia qualificata di diritto), 4 per il Sudamerica, 3 per il Centro e Nord America, 5 per l’Africa, 4 per l’Asia e gli ultimi due posti per le vincitrici degli spareggi tra le migliori non promosse di Sudamerica e Asia contro quelle di Centro e Nord America e Oceania (che non porta nessuno direttamente al Mondiale). Si tratta della penultima edizione con questi numeri, visto che la Fifa ha deciso dal 2026 la rivoluzione con allargamento a 48 squadre iscritte e nuova distribuzione geopolitica delle quote per confederazioni, non senza polemiche da parte della Uefa e dell’Europa che ne è uscita penalizzata.
Il Mondiale di Russia 2018 sarà il più ricco della storia per montepremi messo a disposizione dalla Fifa per le 32 nazionali partecipanti alla fase finale. Il totale ammonta a 682 milioni di euro con una crescita del 40% rispetto all’edizione brasiliana del 2014.
La maggior parte di questi soldi saranno destinati alle nazionali iscritte: si divideranno un montepremi che per la prima volta nella storia tocca i 400 milioni di dollari (345 milioni di euro) confermando un trend ormai costante col passare delle edizioni. In Germania nel 2006 le iscritte si erano divise una torta da 224 milioni di euro, saliti a 300 in Sudafrica nel 2010 e a 309 in Brasile quattro anni più tardi.

Città e stadi dove si gioca il mondiale

 Sono 11 le città che si divideranno le 64 partite della Coppa del Mondo Fifa 2018. Mosca, con ben due impianti sarà l’assoluta protagonista. A questo proposito, merita una menzione speciale il Luzhniki Stadium, il più capiente con i suoi 80.000 posti, dove si è disputata ieri la gara inaugurale e dove si svolgeranno ben 5 partite tra cui una delle due semifinali. 
Luzhniki Stadium
Oltre a queste partite, il Luzhniki Stadium di Mosca avrà l’onore di essere teatro della finale. L’altro stadio di Mosca a ospitare alcune delle partite è ’Otrykie Arena o Spartak Stadium, con una capienza di 45.379 posti. 
Gli altri stadi coinvolti sono la Kazan Arena di Kazan, città considerata la capitale dello sport russo; il Fisht Stadium di Sochi ( 47.659 posti); la Ekaterinburg Arena, sito nell’omonima città, è stato ottenuto dalla ristrutturazione dello storico Stadio Nazionale che da sempre rappresenta la casa del FC Ural; la Samara Arena di Samara ( 44.807 posti); l‘Arena Baltika di Kaliningrad (35.212 posti); la Mordovia Arena di Saransk (44.442 posti e 300 milioni di costo), in cui la colorata copertura esterna è un simbolo delle arti e dei mestieri tipici della regione della Mordovia e per cui è prevista una riduzione dei posti al termine della competizione a 28.000, e la Volgograd Arena (45.568 posti, 280 milioni), situato nella città conosciuta in passato come Stalingrado e casa del FC Rotor Volgograd; il Nizhny Novogrod Stadium (44.899 posti) di Strelka sorge sulla confluenza del Volga con il fiume Oka mentre la Rostov Arena (45.145 posti) è situata sulle rive del fiume Don, come si evince dal nome della città in cui si trova (Rostov-on-Don).
Infine c’è il Krestovsky Stadium di San Pietroburgo (64.287 posti), nato sulle ceneri dello storico Kirov Stadium, è considerato lo stadio di calcio più costoso al mondo essendo costato oltre 1 miliardo di dollari. 
Krestovsky Stadium

I temi che si celano dietro al Mondiale

Russia 2018 è un Mondiale con implicazioni economiche e geopolitiche come raramente è capitato in passato. Putin ha investito sulla rassegna del pallone una cifra superiore ai 10 miliardi di euro, ovvero poco più di 14 miliardi di dollari, metà della quale per la ristrutturazione degli stadi. La speranza è che il mese di partite rappresenti un adeguato biglietto da visita verso il contesto internazionale in cui la Russia si presenta in questo momento più isolata rispetto al giorno dell’assegnazione del torneo.
Tra i grandi rischi del Mondiale c’è pure quello legato alla sicurezza: ultras, timore di attacchi terroristici e di azioni dimostrative. Sarà, però, anche un torneo con la massima esposizione possibile a livello social: l’obiettivo è quello di frantumare i record di Brasile 2014, andando oltre il muro del miliardo di post e condivisioni.

L’esordio del Var 

Russia 2018 di certo entrerà nella storia per essere il primo mondiale con il Var, Video Assistant Referee, ovvero, per coloro che non lo sapessero, un sistema di supporto all’arbitro mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici. Insomma, chiamatela pure moviola in campo se preferite. 
Verrà utilizzato il protocollo così come sperimentato online in Serie A e in pochi altri campionati in Europa. Ifab e Fifa hanno valutato positivo il lungo periodo di sperimentazione offline e online. L’ok al Var al Mondiale è arrivato pochi giorni dopo la presa di posizione contraria dell’Uefa che non lo utilizzerà nella Champions League 2018-2019.
In Russia vedremo, però, alcune novità rispetto al modo in cui il Var è stato usato in Italia: tecnologia 3D per il fuorigioco, un’unica centrale video di controllo a Mosca, più arbitri e telecamere oltre che un sistema di comunicazione con i maxischermi degli stadi dove si giocano le partite.
Forse sarà il Mondiale più ricco per il momento mai disputato, forse sarà pure il Mondiale dei record e chissà, speriamo pure delle sorprese, ma per noi italiani sarà senza ombra di dubbio un mondiale meno emozionante e più povero. Facciamocene una ragione e godiamoci ugualmente lo spettacolo! 
Buon Mondiale a tutti!  
Di: Martino Linardi
Fonti:


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