Quale esploratore italiano ha dato il nome ad una capitale africana?

La città in questione è Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo, la quale ha preso il nome dall’esploratore Pietro Savorgnan di Brazzà, nato a Castel Gandolfo – allora Stato Pontificio – nel 1852 (ma in alcune biografie si parla di Roma) da padre di antica nobiltà friulana e dalla marchesa romana Giacinta Simonetti. 

Egli fu uno dei più famosi esploratori dell’Africa subsahariana nella seconda metà dell’Ottocento, entrato nella storia come l’ufficiale gentiluomo al servizio di Napoleone III,  o il colonialista dal volto umano, tenace oppositore dello schiavismo.

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Trasferitosi a soli 16 anni in Francia per studiare e arruolarsi nella Marina, inseguendo la sua precoce passione per i viaggi e l’avventura, nel 1868 entrò alla Scuola navale di Brest. Nel 1874 acquisì la cittadinanza francese, senza mai  rinunciare a quella italiana.

Come ufficiale di marina giunse presto in Africa: nel Gabon (1872-74), esplorò la regione del fiume Ogooué. Nel 1880, anticipando Henry Morton Stanley, suo grande rivale nella regione, risalì la riva destra del fiume Congo facendo accordi con le popolazioni locali e firmando un trattato di protettorato. In questa maniera diede impulso alla penetrazione francese nell’Africa equatoriale.

Mediante la Conferenza di Berlino (1884-1885), detta anche Conferenza dell’Africa Occidentale o Conferenza sul Congo, voluta da Bismark per regolamentare gli interessi commerciali delle grandi potenze nella regione, Francia e Belgio sottoscrissero degli accordi per la delimitazione dei rispettivi possedimenti. Tali accordi  portarono alla formazione della colonia del Congo francese, di cui, tra il 1886 e il 1898, Pietro Savorgnan di Brazzà divenne commissario generale.

Sin dal 1886 la capitale della colonia del Congo francese fu Brazzaville, un villaggio prima chiamato Nkuna e ribattezzato dai francesi in onore di Pietro Savorgnan di Brazzà già nel 1880. 

Pietro Savorgnan di Brazzà morì nel 1905 a Dakar, anche se le circostanze ancora non sono chiare. In occasione delle celebrazioni per il centenario della morte, le sue ceneri sono state trasportate da Algeri in un apposito mausoleo eretto a Brazzaville.

A Moruzzo, in provincia di Udine, presso il Castello di Brazzà è oggi possibile visitare il Museo storico dedicato alla figura di questo grande esploratore di cui si parla troppo poco. 

Di: Martino Linardi

Fonte: National Geographic-Quale esploratore italiano ha dato il nome a una capitale? #Sapevatelo


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