“L’Ascension”, il film sulla folle scalata all’Everest è tratto da una storia vera

Uno dei film più intriganti sulla montagna è sicuramente “L’Ascension”, ( Ascensione in italiano) il quale racconta di una folle scalata sul monte Everest compiuta per amore. Diretto da Ludovic Bernard, è un film francese uscito nel 2017 e si basa su una storia realmente accaduta. 

La Trama

Samy Diakhaté è un giovane senegalese della Cité des 4000 di La Courneuve .  Fin dal college è innamorato di Nadia, una ragazza maghrebina che lavora come commessa per il supermercato del quartiere. Il nostro protagonista cerca di sedurla con la sua simpatia e la sua gentilezza, ma la ragazza lo rifiuta considerandolo un ragazzo immaturo e incapace di prendersi degli impegni. Un giorno Samy, al termine di una serata passata con Nadia, all’ennesimo rifiuto di quest’ultima  le confessa che per amore di lei, sarebbe pronto a scalare l’ Everest. Nadia, convinta che si tratti di uno scherzo, lo sfida a farlo veramente. 

Samy, determinato ad impressionare Nadia per conquistarla, decide di imbattersi in questa folle impresa . Senza avere alcuna minima esperienza di alpinismo o allenamento fisico, si getta nell’avventura ma presto realizza le sue debolezze e la sfida colossale che deve affrontare. In poco tempo la notizia si diffonde a macchia d’olio e l’intero sobborgo, radio e stampa in testa, è tutto dalla parte Samy per incoraggiarlo e avere aggiornamenti sulla sua incredibile impresa. 

Il film racconta una storia vera

Insomma, questa folle scalata è avvenuta realmente, ma ci sono un po’ di differenze con la storia reale che vanno sottolineate. Innanzitutto a raggiungere il tetto del mondo non è stato un giovane disoccupato senegalese ma un giornalista franco algerino di nome Nadir Dendoune. Inoltre, egli non ha compiuto questa impresa per amore, bensì per lanciare un messaggio politico dimostrando che pure un immigrato della banlieue potesse fare qualcosa di più che finire a spacciare droga. Tutto ciò è accaduto nel 2008, destando un notevole interesse presso il pubblico francese. Successivamente Nadir Dendoune ha scritto un libro per raccontare quest’incredibile esperienza: Un tocard sur le toit du monde.

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Volendo fare qualche considerazione personale, devo dire che il film merita assolutamente la visione. I primi minuti possono far storcere il naso e far pensare che il film sia un po’ mediocre, ma se si pazienta un attimo ci si trova catapultati in una storia coinvolgente che punta prevalentemente sul lato emozionale piuttosto che sul lato sportivo dell’impresa.  Proprio per tale motivo, il film tiene con il fiato sospeso fino alla fine, creandoti quel senso di angoscia dovuto alla paura che il protagonista possa non farcela e quindi ritirarsi da un momento all’altro. 

Il valore aggiunto sono senza ombra dubbio le splendide immagini del mondo nepalese, con la sua cultura, i suoi boschi, i suoi deserti e i suoi panorami innevati che rendono l’atmosfera magica e luminosa, come questa straordinaria impresa avvenuta per davvero. 

Di: Martino Linardi

Fonte: L’ascension, film su Netflix 

 

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